
Presentazione
Il Barbaresco DOCG è un vino elegante, di notevole consistenza e dal gusto evoluto, quasi balsamico per il lungo invecchiamento che ne precede la commercializzazione.
Il Barbaresco viene considerato pronto per essere bevuto dopo almeno 4-8 anni dalla vendemmia, ma talora viene fatto maturare ancor più a lungo. Alcuni Barbareschi vengono lasciati invecchiare anche sino a 30 anni, con risultati eccellenti.
I vini devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento minimo di 50 mesi dei quali 9 in legno a partire dal 1° novembre dell’anno di raccolta delle uve.
L’immissione al consumo è consentita soltanto a partire dal 1° gennaio del quinto anno successivo alla vendemmia per il Barbaresco
Le bottiglie nelle quali vengono confezionati e commercializzati i vini Barbaresco devono essere di forma tradizionale, di vetro scuro con dispositivi di chiusura ammessi dalla vigente normativa e di capacità non inferiore a 37,5 cl, con l’esclusione di quelle da 200 cl.
A scopo promozionale, può essere consentito l’utilizzo di contenitori tradizionali di capacità di litri 6, 9, 12 e 15.
Il vino Barbaresco Riserva, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
Aspetto
– colore: rosso granato;
Profilo sensoriale
– odore: intenso e caratteristico;
– sapore: asciutto, pieno, armonico;
Standard
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol; anche con menzione geografica aggiuntiva e «vigna»
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 22 g/l.
Abbinamenti
Le caratteristiche del Barbaresco lo rendono particolarmente adatto ad essere abbinato con i piatti tipici della saporita cucina piemontese.
È considerato tra i migliori vini italiani da arrosto, ma si accompagna bene con le pietanze a base di carne rossa e la selvaggina, le ricette saporite (arrosti, grigliate, stracotti…), i formaggi a pasta dura (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Montasio) e i formaggi piccanti e stagionati in genere.
E’ ancora consigliato l’abbinamento con piatti a base di Tartufo Bianco d’Alba, i risotti, i tajarin ( pasta lunga all’uovo fresca) e i ravioli al tartufo.
Ottimo per la preparazione del classico brasato al Barbaresco e la lepre in salmì.
La temperatura ideale di servizio del Barbaresco è di 18-20°C in bicchiere di forma panciuta e ampia.
È consigliabile lasciarlo decantare in bottiglia per almeno due ore prima di servirlo.