
Presentazione
Per produrre il prosecco spumante viene seguito un particolare procedimento di rifermentazione partendo dal vino base tranquillo. Il vino base viene messe in grandi contenitori d’acciaio a tenuta di pressione, vengono aggiunti dei lieviti e delle sostanze zuccherine. Così facendo viene attivata la rifermentazione che permette la formazione delle tanto amate bollicine (anidride carbonica) e aumenta un po’ il grado alcolico. Questo metodo detto Metodo Charmat (o Martinotti) è piuttosto rapido e permette di ottenere uno spumante in pochi mesi.
E’ proprio questa rapidità uno dei punti di forza, sotto il profilo commerciale, che hanno reso possibile il sorpasso a livello mondiale, in termini di bottiglie vendute, del prosecco sullo champagne.
In base al residuo zuccherino presente nel prodotto il prosecco viene commercializzato nelle categorie brut, extra dry o dry.
Il vino deve essere immesso al consumo solo nelle tradizionali bottiglie di vetro fino a 9 litri. Tuttavia per le bottiglie di capacità fino a litri 0,200 è consentito anche l’uso del tappo a vite, eventualmente con sopratappo a fungo, oppure a strappo in plastica.
E’ consentito solo l’uso delle tradizionali bottiglie in vetro con gamma di colore variabile dalle tonalità del bianco, al giallo, al verde, al marrone, al grigio-nero di varia intensità.
Aspetto
Colore: giallo paglierino più o meno intenso, brillante, con spuma persistente
Standard
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.
Acidità totale minima: 4,5 g/l
Estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l
Profilo sensoriale
Odore: fine, caratteristico, tipico delle uve di provenienza
Sapore: da brut a demi-sec, fresco e caratteristico.
QDA
Guida alle percezioni sensoriali (valori medi indicativi)

Abbinamenti.
Ineguagliabile come aperitivo, si accompagna ad una vastissima gamma di antipasti, primi piatti, salumi, latticini: dalla ricotta di bufala al Gorgonzola.
Temperatura di servizio: 8-10°C