
Presentazione

Formelle di pietra scavata per tigelle
La tigella o crescentina è un prodotto tradizionale della provincia di Modena, in particolare delle zone montane, ormai diffuso anche alle province limitrofe.
Si tratta di dischi di pasta del diametro di 10 centimetri e dell?altezza di 2-3 centimetri ed oltre a fine cottura.
La superficie risulta tradizionalmente disegnata dai tracciati ad archi intersecati impressi sugli stampi di pietra scavata o di terracotta o di ghisa (tigelliera) utilizzati per la cottura.
La tigella tradizionalmente si usa al posto del pane con gli umidi (in particolare di coniglio) o, sezionata orizzontalmente in due metà, farcita con salumi o formaggi a piacere.
La tigella si consuma calda.
Il tradizionale abbinamento avviene tuttavia con una farcia costituita da un trito amalgamato di 3 spicchi dì aglio, il rosmarino di uno o due rametti, 80 grammi di parmigiano grattugiato e una pari quantità di lardo.
Il pesto viene presentato ben mescolato in tavola entro apposite ciotole dalle quali ogni commensale attinge alla bisogna.
Ingredienti

Strutto: 60 g
Lardo: 50 g
Farina bianca: 500 g
Lievito di birra: 40 g
Olio per friggere
Rosmarino
Sale
Aglio
Acqua: 250 ml
Preparazione

Tigelle in cottura con tigelliera di ghisa. Foto: tripadvisor.it
Versare la farina sul tagliere
Unire un cucchiaino di sale, lo strutto e il lievito di birra diluito in 250 ml di acqua tiepida
Impastare fino a composto liscio e omogeneo
Formare una palla, immettere in terrina e coprire con burazzo
Lasciare lievitare a temperatura tiepida per circa 1 ora
Stendere con mattarello a sfoglia di circa 3 mm di spessore
Friggere in olio o strutto bollenti
In alternativa cuocere in un ferro da cialde ungendo l’interno con lardo o nelle tipiche forme di ghisa
Tagliare a metà
farcire con un impasto composto da foglie di rosmarino e aglio tritati assieme al lardo.