
Fonte: bresciaatavola.it
Ingredienti
8 uova medie
1 cipolla gialla tritata
2 spicchi d’aglio
250 g di farinì (Buon Enrico) e virzulì (Silene)
200 g di ricotta fresca di capra
50 g di Nostrano Val Sabbia grattugiato (o Parmigiano Reggiano DOP)
10 g di fecola di patate
noce moscata, sale e olio extravergine d’oliva q.b.
80 g di lardo salato alle erbe aromatiche
finocchietto selvatico q.b.
maggiorana q.b.
Preparazione
Mondate le erbe spontanee selezionate e lavatele più volte in abbondante acqua fredda.
Scottate in poca acqua bollente e salata.
Soffriggete in poco olio la cipolla tritata e l’aglio in camicia, fino ad ottenere une leggera doratura.
Aggiungete le erbette scottate e spadellate per 5 minuti, insaporendo con pepe, sale e noce moscata a piacere.
A parte, sbattete con una frusta le uova e la ricotta fino a raggiungere un’emulsione molto liscia.
Amalgamate, sempre montando con la frusta, il Nostrano Val Sabbia grattugiato e la fecola di patate.
Aggiustate di sapore aggiungendo un pizzico di sale.
Aggiungete al composto la parte vegetale e mescolate fino a ottenere una crema omogenea.
Travasate in pirottini imburrati e infornate per 20 minuti a 170°C, in forno ventilato. Aumentate di 5°C la temperatura e di 10 minuti il tempo, nel caso in cui si usi un forno statico.
Mantecare la restante ricotta, aromatizzandola con un trito molto fine di finocchietto selvatico e maggiorana, olio e pepe nero e formate dei piccoli ciuffi di composto, con l’aiuto di una sac-à-poche con bocchetta rigata.
A parte, tritate il lardo salato, fino ad ottenere un composto spalmabile quasi omogeneo
Create una quenelle con l’aiuto di 2 cucchiai da minestra
Fatela ben raffreddare in abbattitore o nel freezer, adagiatela sul piatto, guarnendola con un grano di ribes o un lampone, così da aggiungere un elemento acido al piatto.