
Fonte: cucchiaio.it
Presentazione
Un morbido dessert a base di semi di chia, “latte” di cocco, vaniglia, sciroppo d’acero, yogurt greco con decorazione con fragole, granella di nocciola, farro soffiato, e cocco rapè.
Ingredienti
per i budini
3 cucchiai di semi di chia
180 ml di “latte” di cocco
½ bacca di vaniglia
2 cucchiai di sciroppo d’acero
250 g di yogurt greco
per la confettura e per decorare
250 g di fragole
3-4 cucchiai di zucchero di canna
granella di nocciole
4 cucchiaini di farro soffiato
cocco rapè
Preparazione
Iniziate dal budino: in un contenitore di vetro versate i semi di chia, il “latte” di cocco, lo sciroppo d’acero e i semi di vaniglia.
Mescolate e ponete in frigorifero, coperto con pellicola alimentare, per una notte.
Il giorno seguente unite il composto di semi di chia ottenuto allo yogurt greco e mescolate.
Lasciate nuovamente in frigorifero mentre preparate la confettura: mondate le fragole, tagliatele a dadini e raccoglietele in una casseruola con lo zucchero di canna.
Mescolate e cuocete per 15-20 minuti o fino a quando otterrete un composto morbido e denso.
Fate raffreddare.
Componete i bicchieri: versate nel fondo un po’ di confettura di fragole, unite il chia pudding e completate con altra confettura.
Decorate con il farro soffiato e tostato per qualche minuto in padella, la granella di nocciole e il cocco rapé.
Allergeni
Semi di chia: segnalati seppur rari casi di allergia
Cocco: possibili casi di intolleranza
Vaniglia: possibile reattività in caso di sensibilità alle spezie
Yogurt greco contenente latte: inserito tra gli allergeni nel Regolamento comunitario 1169/2011
Fragole: intolleranza individuale; possibile reattività crociata in caso di allergia alla betulla
Nocciole: inserite tra gli allergeni nel Regolamento comunitario 1169/2011
Farro: cereale contenente glutine inseriti nel Regolamento comunitario 1169/2011
Note
Zucchero: da evitare a bambini con processi potenzialmente ancora in atto (possibile presenza di cellule tumorali)
Da sostituire con un dolcificante (es. stevia o eritritolo.) o un concentrato di frutta (es. di dattero o di mela cotogna, ecc.)
“Latte” di cocco è un termine molto comune ma che per legge si può utilizzare solo per il secreto mammario degli animali. Infatti nel 2017 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha proibito l’utilizzo del termine “latte” per prodotti vegetali.
E’ quindi corretto parlare di bevanda
Composizione

Sicurezza / Destinazione d’uso
Prodotto destinabile a soggetti affetti da Anoressia-perdita di peso, Mucositi, Xerostomia (bocca secca) e Disfagia
Sconsigliato in caso di diarrea
Prodotto da preparare seguendo rigorose condizioni igieniche
Se destinato a bambini ridurre la grandezza degli ingredienti uniformandola a quella inferiore, in modo da avere un prodotto omogeneo