
Fonte: gamberorosso.it, Le cuoca selvatica
Ingredienti
Tuberi selvatici misti a piacere, 4 per tipo (carote selvatiche, pastinache, topinambur, tuberi di betonica, di barba di becco, di bardana)
Rizomi selvatici misti a piacere, 1 per tipo (cariofillata, polipodio, rizoma di allaria, di billeri primaticcio per un sapore più piccante)
Bulbi misti a piacere, q.b. (aglio orsino, aglio delle isole, lampascioni)
1 cucchiaio di semi selvatici misti a piacere (finocchietto, nigella, alliaria, smirnio)
3 fette di pane di ghiande e semi selvatici
olio
sale
per il vincotto selvatico: 5 kg di fichi o fioroni, melagrana, opuntia, fichi d’India o altra frutta zuccherina selvatica, acqua
Preparazione
Per il vincotto selvatico
Tagliate la frutta a spicchi (opuntia e fichi d’India vanno despinati e pelati)
Mettetela in una pentola capiente ricoperta d’acqua e cuocete a fuoco basso finché la frutta non si sarà sfaldata.
Spegnete il fuoco e passate la purea ottenuta in un imbuto rivestito di un canovaccio a trama molto fine, premendo bene per ottenere quanto più succo possibile.
Versare il succo ancora bollente in bottiglie di vetro a chiusura ermetica, che si conserveranno a lungo
Il vincotto selvatico si presta a condire yogurt, formaggi, gelati, dolci, ma anche sfiziose ricette salate. Naturalmente potete aromatizzarlo con semi e polveri all’occorrenza.
Per le radici selvatiche
Pulite i tuberi, i rizomi e i bulbi, eliminando le impurità e le foglie esterne.
Sbianchite i tuberi più grandi e coriacei.
Tagliate tuberi, rizomi e bulbi a metà o in quattro a seconda della grandezza
Sistemateli in una teglia di terracotta
Conditeli con olio e due terzi dei semi selvatici.
Cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora, irrorando a metà cottura con il vincotto selvatico ristretto.
A cottura terminata, salate e cospargete di mollica di pane di ghiande e con i semi selvatici rimanenti.
Servite la teglia di radici calda.