
Fonte: mangiarebene.com
Ingredienti
Per 4 persone
1 filone di pane di grano duro
un cesto di ajucche e di bistorta mondate (circa 1 kg.)
un tocchetto di lardo d’Arnad
2 pezzi d’aglio
3 scalogni
100 g di burro d’alpeggio
olio d’oliva extravergine
timo serpillo
1 litro di buon brodo di gallina sgrassato
250 grammi di toma d’alpeggio
100 grammi di toma brusca stagionata
4 piccole uova di gallina ruspante
Preparazione
Mondare le erbette e lavarle accuratamente
Tagliarle al coltello in modo trasversale perché i gambi non risultino filamentosi nella zuppa.
Tagliare il pane a fette di 1 cm. e ritagliare dei quadri 6×6
Sfregare leggermente con aglio e condire con un filo d’olio
Portare a bollore il brodo e scottare le ajucche e la bistorta poi scolare bene.
Far sciogliere il burro in tegame e rosolare un cubo di lardo con lo scalogno tritato
Sbriciolare le foglioline di timo serpillo
Insaporire brevemente le erbe.
Far raffreddare la preparazione.
Montare la zuppa in uno stampo d’acciaio a forma di cubo alternando a strati come se fosse una lasagna il pane tostato, il composto d’ajucche e bistorta, la toma tagliata sottile per tre volte avendo cura di premere bene e dare al composto la forma dello stampo.
Finire con toma d’alpeggio e toma stagionata grattugiata una piccola noce di burro.
Nel frattempo cuocere a vapore a bassa temperatura le uova in modo che risultino molto morbide, colanti.
Mettere in una piccola teglia i cubi di zuppa e bagnare le preparazioni con un mestolino il brodo che avrà preso anche il sapore delle erbe.
Infornare a 160° per 30 minuti, poi alzare il forno per permettere la gratinatura.
Servire in piatti fondi accompagnando con un po’ di brodo e con un uovo colante