
Fonte: piemontecucina.it
Ingredienti
(per 4 persone)
400 g di ajucchee di bistorta mondate
100 g di burro d’alpeggio
250 g di toma d’alpeggio
100 g di toma brusca stagionata
4 uova
2 pezzi d’aglio
100 g di lardo d’Arnad
1 filone di pane di grano duro
olio extravergine di oliva q.b.
timo q.b.
Preparazione
Puliamo a ajucca e laviamola accuratamente sotto l’acqua
Pulire e lavare la bistorta
Tagliamo il pane a fette dallo spessore di 1 cm circa, che sfregheremo con uno spicchio d’aglio sbucciato e condiremo con un leggero filo d’olio.
Scottiamo le ajucche per qualche minuto in acqua bollente salata e scoliamole.
Non buttare il brodo, perché lo utilizzeremo tra poco.
Nel frattempo in un tegame, facciamo rosolare il lardo con lo scalogno appena tritato e condiamo il tutto con qualche foglia di timo.
Appena gli ingredienti si saranno amalgamati ed il grasso sciolto, dopo aver dato qualche giro di mestolo, spegniamo la fiamma e lasciamo raffreddare.
In uno stampo d’acciaio, montiamo la nostra zuppa, alternando i vari strati come nella preparazione di una lasagna: prima il pane tostato, poi il composto d’ajucche e bistorta ed infine la toma tagliata sottile.
Continuiamo ripetendo il medesimo procedimento, fino a finire tutti gli ingredienti.
Sull’ultimo strato, condiamo ancora con una veloce spolverata di toma grattugiata e, per chi lo desidera, con qualche granello di pepe nero.
Dopo aver cotto le uova a vapore, mettiamo la zuppa ormai preparata in forno e, dopo averla bagnata con un mestolo di brodo conservato, inforniamo a 160° per 30 minuti circa.
Gli ultimi 5 minuti, alziamo la temperatura a 180°, così da gratinare la superficie.
La zuppa di ajucca è pronta: serviamola calda accompagnata dalle uova colanti.