
Presentazione
Il trattamento dei cibi in pentola a pressione costituisce un metodo per renderli sicuri anche se destinati a consumatori immunocompromessi, dunque esposti a tutti i rischi di natura microbiologica (virus, batteri, miceti, parassiti).
La pentola a pressione, o pentola di Papin, sfrutta il fenomeno secondo il quale l’acqua, che bolle a 100 °C e dunque non può raggiungere temperature superiori a pressione atmosferica normale, aumentando la pressione può raggiungere temperature superiori, anche di 121°C e più che consentono di inattivare anche la forma più resistente dei microrganismi costituita dalle spore.
La pentola a pressione è quindi utile non solo per effettuare una cottura dei cibi, per altro in tempi più rapidi della cottura in forno, ma anche per raggiungere la sterilità che ne consente l’utilizzo da parte dei consumatori più esposti.
La pentola a pressione rappresenta dunque uno strumento ideale per consumatori fragili, a partire dagli immunocompromessi compresi i bambini in fase di domiciliazione post-operatoria ai quali, con la pentola a pressione, viene data la possibilità di consumare gli stessi cibi dei genitori, se non sono presenti altri ostacoli, quali ad esempio allergie o intolleranza.
Servono:
- Pentola a pressione completa di coperchio ed eventuale cestello
- Contenitori materiale termoresistente corredato di coperchio
- Fogli di alluminio o carta da forno/carta pergamena
- Nastro indicatore di temperatura (consigliato)

(pentola a pressione con cestello)

(contenitori in plastica reperibili ad esempio in IKEA)

(contenitore Mori2A)

(foglio di alluminio)

(foglio di carta forno/pergamena)

(nastro indicatore di temperatura)
Preparazione
TRATTAMENTO DI STERILIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI MEDIANTE PENTOLA A PRESSIONE
- Inserire il cestello nella pentola a pressione.
- Aggiungere acqua sul fondo fino a sfiorare la base del cestello.

- Posizionare il contenitore dell’alimento sul cestello.

- Chiudere la pentola ermeticamente con il coperchio.

- Porla sul fuoco di dimensioni medio-grosse.
- Accendere la fiamma a fuoco vivo.
- Lasciare sulla fiamma.
- Dopo alcuni minuti comincerà a fuoriuscire un getto di vapore dalla valvola.
- Quando la fuoriuscita di vapore produrrà un fischio continuo, abbassare la fiamma fino a mantenere continua la fuoriuscita di vapore.

- Calcolare da questo momento almeno 5 minuti.
- Spegnere la fiamma.
- Lasciare a riposo fino a “caduta” della valvola.


- Estrarre il contenitore.
- Lasciarlo a temperatura ambiente fino a raggiungimento di una temperatura adeguata al consumo.

(Contenitore termoresistente con indicatore di temperature virato a colore grigio-nero)

- Il prodotto deve essere consumato IMMEDIATAMENTE entro lo stesso contenitore utilizzando le posate trattate (vedi procedura).
TRATTAMENTO DI STERILIZZAZIONE DELLE POSATE
- Prendere le posate: (forchetta, coltello, cucchiaio, cucchiaino o forchettina).
- Inserirle in un contenitore rettangolare, a chiusura ermetica, dalle dimensioni (23x16x8) o avvolgerle in carta pergamena o in stagnola.
- Immettere le posate, nel contenitore.
- Chiudere ermeticamente.
- Apporre sul coperchio un nastro indicatore di sterilizzazione.
- Trasferire le posate nella pentola a pressione.
- SEGUIRE LO STESSO PROCEDIMENTO DI STERILIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI.
- Una volta trattate lasciar raffreddare.
- Aprire contenitore o involucro e utilizzare le posate senza appoggiarle su nessuna superficie. diversa da contenitore o involucro aperto.
- Lasciare le posate coperte o protette da un lembo di involucro nella parte che va a contatto col cibo in modo da afferrare solo le impugnature delle posate.