
Fonte: nefrodieta francapasticci.it
Presentazione
Una ricetta costituita da un secondo preparato con farina apoproteica, “latte” di riso, lievito di birra, strutto , sale
Ingredienti
Farina apoproteica 250 g;
“latte” di riso 110 ml;
mezzo cubetto di lievito di birra 12.5 g;
un cucchiaio di strutto circa 20 g;
un pizzico di sale (1 g)
strutto per friggere 100 g
Procedimento
Fate sciogliere il lievito nel latte tiepido
Amalgamatelo con la farina, l’acqua, lo strutto e il sale fino ad ottenere un impasto morbido.
Lasciate lievitare per circa 1 ora.
Stendete una sfoglia di mezzo cm circa
Tagliatela a piccoli rombi
Friggeteli nello strutto bollente.
Scolate e poneteli ritti uno di fianco all’altro in modo da sgrondarli dall’unto in eccesso.
Allergeni
Farina aproteica: privata del glutine
“Latte” di riso: (allergia molto diffusa in Estremo Oriente, quasi sconosciuta in Italia ed Europa). Possibile reazione crociata in caso di sensibilità alle graminacee
Lievito di birra: non contiene allergeni
Note
Da approntare e manipolare in rigorose condizioni igieniche.
“Latte” è un termine molto comune ma che per legge si può utilizzare solo per il secreto mammario degli animali. Infatti nel 2017 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha proibito l’utilizzo del termine “latte” per prodotti vegetali.
E’ quindi corretto parlare di bevanda
Gli ingredienti del piatto apportano i seguenti benefici:
Farina aproteica: indicata in caso di insufficienza renale o disfunzioni epatiche.
Stimola la sintesi di serotonina che contrasta la depressione e favorisce il buonumore
“Latte” di riso: apportatrici di Zinco, elemento favorevole al buon funzionamento del sistema immunitario; indicate anche per nefropatici:
Lievito di birra: migliora il metabolismo e contribuisce a rafforzare il sistema immunitario
Sale: essenziale per l’equilibrio dei fluidi corporei e per la trasmissione degli impulsi nervosi è tuttavia da consumare rispettando il limite di 5 g al giorno secondo le indicazioni dell’OMS per non favorire ipertensione arteriosa e conseguente aumento del rischio di patologie cardio-cerebrovascolari a partire da infarto del miocardio e ictus cerebrale; da limitare al massimo in caso di nefropatia.
Strutto o sugna: fonte di vitamina D, grassi monoinsaturi e polinsaturi, ma anche di grassi saturi e colesterolo. È importante consumarlo con moderazione, specialmente per chi ha problemi di colesterolo o rischio cardiovascolare.
Sicurezza / Destinazione d’uso
Prodotto destinabile anche a soggetti con:
Non consigliato in caso di: